UCRAINA, CONVOGLIO BLOCCATO AL CONFINE: “NON VOGLIONO FAR PASSARE UN CITTADINO ITALO-UCRAINO”


Il convoglio di Mediterranea Saving Humans, di ritorno da Leopoli nell’ambito della carovana per la pace “Stop the war” che ha manifestato contro la guerra e portato aiuti umanitari in zona di guerra, è bloccato al confine ucraino-polacco dalle autorità militari ucraine. I van trasportano cittadini in fuga dalla guerra che vengono da diverse città dell’Ucraina, per trasportarli in un luogo sicuro. Tra i volontari anche un cittadino con doppio passaporto italiano e ucraino, residente in Italia da oltre 30 anni. “Le autorità ucraine si rifiutano di far passare la frontiera al nostro volontario – spiega Elena Fusar Poli, capomissione di Mediterranea Saving Humans – si tratta di una persona che ha doppio passaporto ed un documento ufficiale dell’Ambasciata Italiana in Ucraina certifica la sua doppia nazionalità e la sua residenza nel nostro paese da oltre 30 anni. Si tratta di un atteggiamento inammissibile da parte delle autorità ucraine, innanzitutto perché rivolta a chi da diverse settimane sta portando aiuti alla popolazione civile ucraina, ed inoltre perché si rifiutano di riconoscere un documento ufficiale del governo italiano. Il trattamento riservato al nostro volontario è molto diverso da quello che hanno avuto i cittadini israeliani con doppio passaporto, che sono sempre stati fatti passare semza problemi”.

Il convoglio è attualmente bloccato al varco di Korczowa tra Ucraina e Polonia, sul caso sta lavorando l’unità di crisi della Farnesina che immediatamente ha iniziato a seguire il caso insieme all’ambasciatore italiano a Leopoli. Il convoglio complessivamente trasporta 24 profughi di guerra diretti in Italia provenienti da diverse città sotto assedio, tra cui Mariupol e Donetsk, e sono diretti a Milano, Napoli ed in Veneto.

Mediterranea Saving Humans

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