Un appello da Hanau, Germania, Europa – Kein Mensch ist Illegal


Dopo l’appello del leader del partito dell’estrema desta tedesca Alternative für Deutschland Björn Höcke per un colpo di stato di lunedì scorso, Tobias R. è salito in macchina ad Hanau e ha ucciso dieci persone che non erano abbastanza ai suoi occhi.

 

Questa violenza è orribile, ma non c’è niente di nuovo, nemmeno il fatto che le persone, le famiglie, le comunità migranti siano state colpite e non siano state protette. Lo sappiamo dagli omicidi della cellula neonazista Nationalsozialistischer Untergrund (attiva tra il 1997 e il 2011), lo sappiamo da quando le famiglie delle vittime degli omicidi hanno organizzato una manifestazione a Kassel nel 2006 chiedendo allo Stato di porre fine alla serie di uccisioni razziste. Il verdetto clemente del processo all’NSU, d’altra parte, è stato un incoraggiante perché i nazisti continuassero a uccidere. Da allora infatti ci sono stati molti altri attacchi e omicidi contro migranti ed ebrei.

 

A Kassel, a Colonia, a Francoforte, a Duisburg, ad Halle sapevamo che di non poter contare sullo Stato, ma che dovevamo difenderci dal sistema politico che si preoccupa dopo gli attentati, ma che non fa molto in risposta al terrore di destra contro i migranti. I morti nel Mediterraneo sono i fratelli e le sorelle dei morti ad Hanau.

 

Sappiamo che non possiamo contare su coloro che hanno parlato di Döner-Morde (delitti del kebab) allora e che oggi parlano di omicidi “Shisha”, su coloro che parlano di “paura degli stranieri” invece di nominare il razzismo o che ancora una volta fantasticano su “singoli delinquenti disorientati”. Che non potremo fare affidamento sulla stampa sensazionalista e sui politici che sono di nuovo in viaggio verso Hanau per assistere allo spettacolo, ma che non prenderanno sul serio quanto è accaduto, non ascolteranno e non agiranno. Ed è più che chiaro che la “teoria del ferro di cavallo” secondo cui estrema destra ed estrema sinistra sarebbero simili ha solo lo scopo di banalizzare il terrore della destra e di indebolire la resistenza antifascista contro di essa.

 

Noi ci prendiamo il diritto di difenderci. Invitiamo la società civile a scendere in piazza e a battersi con noi per l’integrità della nostra vita e della nostra convivenza, a lottare per sconfiggere i nazisti e i razzisti.

 

Questi attacchi sono rivolti a tutti, ma noi siamo colpiti.

 

Ma diciamo anche che il razzismo non ci caccerà via, noi abbiamo plasmato e cambiato questa società per sempre. Per dare una prospettiva ai migranti, agli ebrei, alle persone di colore. Per la società dei molti. Il problema non è la migrazione, il problema è il razzismo. Chiediamo a tutti di rivolgere l’attenzione alle famiglie e ai parenti delle vittime, a sentire le loro voci, a pronunciare i nomi delle vittime. Convochiamo una manifestazione nazionale ad Hanau sabato alle 14:00. Punto di partenza: Hauptpost am Kanaltorplatz (nähe Westbahnhof).  Chideiamo a coloro che non possono venire di organizzare proteste ovunque si trovino

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Migrantifa now!