“Solidarietà dal mare alle città”: a Bologna il quarto incontro della piattaforma europea per la Carta di Palermo


Il 28 e 29 novembre 2019 si sono riuniti a Bologna presso Labàs alcune ONG di soccorso in mare, organizzazioni della società civile, attiviste e attivisti, e rappresentanti di Città europee per rafforzare il comune lavoro nel Mediterraneo e la collaborazione transnazionale tra città solidali in Europa. La nostra rete è nata a Palermo nel 2018 e nello spirito della Carta di Palermo, con la sua richiesta centrale del diritto alla mobilità. La nostra parola d’ordine continua ad essere: “From Sea to Cities! Dal mare alle città!”

Questo è il quarto incontro del percorso della Piattaforma della Carta di Palermo. Combattiamo le continue violenze prodotte dal regime di controllo dei confini europei, cerchiamo di promuovere corridoi di solidarietà per i migranti per raggiungere le destinazioni desiderate, e partecipiamo alla costruzione di città-rifugio accoglienti in tutta Europa.
Dopo Palermo, Napoli e Barcellona, ci siamo riuniti questa volta a Bologna, una delle città dove nel 2018 è nata la piattaforma della società civile italiana  “Mediterranea Saving Humans” e dove migliaia di persone scendono in piazza per lottare contro Salvini e la sua Lega.
Proprio mentre era in corso il nostro incontro, altre centinaia di persone hanno cercato di fuggire dalla Libia via mare e molte di loro sono state intercettate da quelle milizie libiche che sono finanziate, equipaggiate e addestrate dagli Stati membri e dalle Istituzioni europee. La migrazione precaria attraverso il Mediterraneo continua, anche durante i mesi invernali. Tre imbarcazioni di migranti, che sono riuscite a mettersi in contatto con Alarm Phone, sono state salvate dalle navi “Alan Kurdi” di Sea-Eye e “Ocean Viking” di SOS Mediterranée e MSF, dimostrando ancora una volta quanto sia cruciale il lavoro della flotta civile.
Mediterranea Saving Humans, Alarm Phone, Welcome to Europe, Sea-Watch, Open Arms, Iuventa10/Solidarity at Sea, Civilfleet, Seebrücke, borderline-europe, Inura, e i rappresentanti di diverse Comuni e Municipalità europee