Sciurba: “Ennesimo respingimento in Libia. Europa e Italia sacrificano vite e diritto”.


Ieri abbiamo seguito con crescente preoccupazione le sorti di 120 persone che rischiavano di annegare mentre i governi europei restavano a guardare, o forse ad aspettare.

Aspettare cosa? Quello che poi è accaduto: i miliziani libici sono arrivati nella notte e le hanno catturate tutti, donne, uomini e bambini. In questo momento si trovano di nuovo in mezzo alla guerra e alle violenze dalle quali, da profughi, avevano cercato di salvarsi anche a rischio della vita.

Sappiamo che molti di loro avrebbero preferito morire che essere riportati indietro, lo sappiamo perché quando, dopo aver effettuato un soccorso, ci siamo trovati in mezzo al mare di fronte ai libici che provavano a dettare legge abbiamo raccolto esattamente queste parole “lasciateci annegare ma non ridateci a loro”.

Purtroppo il recente voto in Parlamento che ha rifinanziato la missione in Libia si traduce esattamente nel fornire risorse e mezzi per questi atti di cattura e respingimento, atti letteralmente criminali perché violano i principi fondativi del diritto internazionale oltre a quelli della nostra Costituzione.

Violazioni che peraltro costano molti soldi ai contribuenti italiani, molti di più di quanti ne servirebbero per attivare corridoi umanitari dalla Libia.

E allora perché?

In nome di cosa Italia e Europa stanno sacrificando vite di migliaia di persone e con loro quel diritto e quei diritti posti a tutela della dignità umana?

 

Alessandra Sciurba – Presidente Mediterranea Saving Humans

 

Foto © Moonbird / Sea-Watch