News

Manifesto #United4Med

“La vera misura di un uomo non si vede nei suoi momenti di comodità e convenienza, bensì tutte le volte in cui affronta le controversie e le sfide.”

Martin Luther King

I movimenti migratori non sono né un’emergenza da risolvere né tantomeno un flusso che può essere arrestato, ma piuttosto un fenomeno che esiste sin dalle origini dell’umanità. Il Mar Mediterraneo è diventato il confine più pericoloso al mondo con oltre 17.000 morti negli ultimi 5 anni. La perdita di queste vite umane ha avuto un prezzo altissimo, ha significato per l’Europa la rinuncia alle tradizioni democratiche su cui è fondata, ai suoi valori di solidarietà e di rispetto dei Diritti Umani, mentre il fallimento delle sue politiche migratorie ha messo in discussione i principi fondanti dell’Unione stessa.
 continua

News

#United4Med – Conferenza stampa da Roma

Video conferenza stampa in diretta:

Mediterranea Saving Humans RIPARTE PER LA SUA AZIONE DI MONITORAGGIO E DENUNCIA SULLA ROTTA MIGRATORIA PIU’ LETALE AL MONDO La nave italiana Mare Jonio della Piattaforma della società civile Mediterranea è ripartita ieri per raggiungere le acque internazionali nel Mediterraneo Centrale dove svolgerà la sua attività di monitoraggio e testimonianza della drammatica situazione in quella che è diventata la frontiera più letale del mondo. “Continuiamo a difendere i diritti umani denunciandone la loro violazione”. Le ONG Sea-Watch e Proactiva Open Arms si uniranno all’operazione. I dettagli della missione congiunta tra le due ONG e la nave della Piattaforma Mediterranea verranno resi noti in una CONFERENZA STAMPA – in diretta fb qui!

Pubblicato da Associazione della Stampa Estera in Italia su Venerdì 23 novembre 2018

Da oggi navigheremo nel Mediterraneo centrale insieme a Sea-Watch e Open Arms in una missione congiunta di monitoraggio e denuncia. Per il rispetto dei diritti umani, insieme siamo più forti.

#SavingHumans #United4Med

News

Mediterranea riparte per la sua azione di monitoraggio e denuncia sulla rotta migratoria più letale al mondo.

La nave italiana Mare Jonio della Piattaforma della società civile Mediterranea è ripartita oggi per raggiungere le acque internazionali nel Mediterraneo Centrale dove svolgerà la sua attività di monitoraggio e testimonianza della drammatica situazione in quella che è diventata la frontiera più letale del mondo. “Continuiamo a difendere i diritti umani denunciandone la loro violazione”. continua

News

Violento blitz dei militari libici sulla nave Nivin, «11 migranti feriti»

di Alessandra Sciurba

*Questo articolo è stato parzialmente pubblicato da “il manifesto” del 21 novembre 2018.

Ieri mattina i profughi che ancora resistevano asserragliati sul cargo Nivin a Misurata sono stati violentemente sbarcati.
Ma cosa avrebbe fatto ciascuno di noi se si fosse trovato su una nave che, con l’inganno, lo avesse riportato nel luogo di tortura da cui era riuscito a fuggire? continua

News

Salviamo i profughi della Nivin. Testimonianza da bordo.

Pubblichiamo un video, per cui ringraziamo Francesca Mannocchi, inviato da bordo del cargo Nivin ancorato al porto di Misurata, in Libia, sul quale più di 70 persone provenienti principalmente dall’Eritrea e dal Sudan continuano a resistere rifiutando di essere riportate nei campi di concentramento libici.
Torniamo a chiedere: cosa farebbe ciascuno di noi al posto loro? continua

News

Evacuazione immediata per i profughi della nave Nivin a Misurata. Il loro destino è responsabilità dell’Italia e dell’Europa.

Che cosa sceglierebbe ciascuno di noi tra la violenza che rischia di abbattersi sulle decine di persone barricate dentro la nave commerciale Nivin e la riconsegna alle carceri libiche, con la certezza di tornare a subire torture, fame, stupri, abusi che non si riesce neppure a descrivere? continua

News

La solidarietà di Mediterranea ai volontari di Baobab.

È in corso da questa mattina lo sgombero del presidio di Baobab Experience a Piazzale Maslax a Roma.
Il campo informale, nato 3 anni fa, garantiva un rifugio ai migranti in transito, ai dublinati e a tutti coloro che non trovavano altre forme di accoglienza dallo Stato.
Baobab viene sgomberato, per l’ennesima volta, senza che le autorità competenti trovino una risposta all’emergenza. continua

News

Mediterranea è parte di “Interferenza sulla Libia”. Dal mare alla terra per salvarci insieme.

“Interferenza sulla Libia” è la serie di iniziative promosse da tante realtà di Palermo che ogni giorno, con le loro pratiche e le loro parole, costruiscono una storia completamente diversa da quella rappresentata nel corso delle Conferenza internazionale sulla Libia che il governo italiano ha imposto in questa città nelle giornate del 12 e del 13 novembre. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che si tratta di un vertice organizzato per il popolo libico”. Ma i popoli, in simili consessi, sembrano apparire solo sullo sfondo come masse sacrificabili, mentre gli equilibri geopolitici si costruiscono su calcoli e strategie che ben in poco conto tengono la vita delle persone. continua

News

Mediterranea denuncia prassi governative che mettono a rischio le vite umane.

Per non assumersi la responsabilità di salvarle? Segnalazione di un gommone con 27 persone in difficoltà è stata ieri diramata con un ritardo di 9 ore.

Nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 novembre circa 150 persone sono arrivate sull’isola di Lampedusa.

Fra queste un gommone di colore nero, con a bordo 27 persone, di cui 8 donne e 6 bambini. In particolare, il caso di questa imbarcazione è stato seguito dalla Mare Jonio, che era partita alle ore 17:10 dal porto di Lampedusa in direzione Sud Est per proseguire la propria attività di monitoraggio e denuncia nella zona SAR maltesi e in quella controllata dalle forze libiche. continua

News

Mediterranea denounces government practices that are puting human lives at risk.

Is this to avoid the responsibility of saving them? Yesterday, a rubber boat with 27 people in distress was reported with a delay of 9 hours.

In the night between Thursday 8 and Friday 9 November, about 150 people arrived on the island of Lampedusa.

Among these, there was a black rubber boat with 27 people on board, with 8 women and 6 children. The case of this boat was followed by the Mare Jonio, which left at 17:10 from the port of Lampedusa in a southeasterly direction to continue its monitoring and reporting in the SAR area of Malta and in the one controlled by the Libyan forces.

continua