Mediterranea solidale con le comunità ebraiche dopo la strage nella Sinagoga a Pittsburgh


Operazione Mediterranea, che si trova in queste ore nel porto di Palermo, pronta a ripartire con la nave Mare Jonio, per una nuova missione di monitoraggio e osservazione umanitaria nel Mediterraneo Centrale, intende, in queste ore drammatiche, testimoniare la propria solidarietà alle Comunità Ebraiche dopo la strage nella Sinagoga di Pittsburgh.
Chi come noi è impegnato, nel limite delle sue forze, per la salvaguardia della vita umana in mare, si sente colpito in prima persona da questo orrendo crimine antisemita.
Scriveva come monito tanti anni fa Bertolt Brecht che “il ventre che ha partorito la bestia immonda è ancora fecondo”: il riaffacciarsi dell’antisemitismo, anche nella forma dell’assassina violenza terroristica, deve essere considerato nella sua gravità un male da combattere senza ambiguità e con ogni energia disponibile.
Come risposta alla barbarie dell’odio razzista, nelle nostre orecchie risuona, in queste ore di lutto e rabbia, il principio talmudico per cui “chi salva anche una sola vita umana è come se salvasse il mondo intero”: esso guiderà, ora più che mai, la nostra azione.