Mediterranea soccorre 59 persone – la cronaca


🔴 BREAKING NEWS 🔴


Cronaca in aggiornamento 


 

GIOVEDÌ 4 LUGLIO 

Ore 17:07

La Alex di Mediterranea si sta dirigendo verso un gommone in pericolo con 59 persone a bordo, di cui 11 donne (una incinta) e 4 bambini.

ITMRCC Roma ha appena risposto che “Guardia Costiera libica coordina evento SAR e sta mandando motovedetta.”

Queste persone devono essere salvate, non riportate a morire in Libia.

 

Ore 18:28

Tutti i 59 naufraghi sono stati salvati e si trovano adesso a bordo della Alex di Mediterranea.
Tra loro 11 donne (tre incinte di cui una in gravi condizioni) e 4 bambini. La motovedetta libica è arrivata tardi, prima ha intimato l’alt, poi si è allontanata dalla scena.

Siamo enormemente felici di aver strappato 59 vite umane all’inferno della Libia.

Adesso serve subito un porto sicuro.

 

Ore 21:19

Alex di Mediterranea sta facendo rotta verso Nord, fuori dalla zona SAR libica. Abbiamo chiesto a ITMRCC Roma l’assegnazione urgente di Lampedusa come porto sicuro più vicino di sbarco per le 59 persone salvate a bordo.

 

AGGIORNAMENTO 5 LUGLIO

Alle 4 di stamattina la nave Alex di Mediterranea è arrivata al limite delle acque territoriali italiane, a 12 miglia da Lampedusa, ma un Decreto dei Ministri di Interno, Difesa e Trasporti ci vieta l’ingresso.

Il Decreto è illegittimo: perché non può applicarsi a una nave che ha effettuato una operazione di soccorso a tutela della vita umana in mare. E perché non può essere vietato a una bandiera italiana ingresso nelle acque del proprio Paese.

Alle 5:17 ci ha scritto RCC Malta offrendo come “gesto di buona volontà” la disponibilità del Governo maltese allo sbarco sull’isola delle 59 persone a bordo della Alex.

Abbiamo risposto che la Alex, per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta. Ma siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia Costiera italiana.

Siamo ora al limite delle acque territoriali italiane in attesa che venga al più presto assegnato un porto sicuro di sbarco per le 59 persone salvate.

Prima che la situazione a bordo diventi insostenibile.

 

Ore 10:12

La situazione a bordo è insostenibile.

Sono solo le 10 ma il sole è a picco, stiamo cercando di fare ombra ai naufraghi. Sono soprattutto le donne a stare male nonostante le cure della dottoressa.

Fare circa 100 miglia verso Malta è impossibile in queste condizioni, le autorità ne sono informate da tempo.

Siamo disponibili a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della Guardia Costiera italiana.

 

Ore 15:29

Dopo visita a bordo dei medici SMOM, è in corso l’evacuazione a bordo della motovedetta CP300 della Guardia Costiera delle prime 13 persone salvate dalla Alex.

Si tratta dei soggetti più vulnerabili (bambini, donne) e delle loro intere famiglie. È una buona notizia. Finalmente.

Adesso devono sbarcare presto anche gli altri 46 naufraghi.

L’accordo tra governi italiano e maltese è stato confermato da entrambe le parti: siamo in attesa che le Autorità organizzino il loro trasferimento a Malta su assetti militari, dal momento che non può ovviamente avvenire a bordo della Alex.

 

Ore 17:50

La Alex è stata bloccata in acqua internazionali per tutto il giorno sotto il sole a picco.

La Alex non è attrezzata per garantire a lungo la sicurezza di un numero così alto di persone. È stata costretta a imbarcare i naufraghi per una questione di vita o di morte. Per questo era ed è impossibile affrontare la traversata verso Malta che si è dichiarata pronta ad accogliere i nostri ospiti.

Aspettiamo navi attrezzate del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera italiana o delle autorità maltesi per trasportare queste persone in sicurezza.

La giornata di oggi è stata lunghissima. Per loro, interminabile.

 

Ore 19:53

Sono passate quasi 5 ore da quando il Ministero della Difesa ha annunciato di aver messo a disposizione navi della Marina per evacuazione, trasferimento e sbarco a Malta delle 46 persone salvate ora a bordo della ALEX, ma niente pare muoversi.

Non capiamo cosa impedisca l’operazione e ci chiediamo se ci siano in corso operazioni politiche e propagandistiche sulla pelle di queste persone.

Si aspetta forse che le condizioni di necessità ci impongano l’ingresso a Lampedusa per creare un nuovo scontro politico animato dai soliti slogan?

Non è accettabile la propaganda sulla pelle di 41 persone, da più di 48 ore in mare in fuga dall’inferno libico e da tutto quello hanno subito per arrivarci. Il nostro obiettivo è la loro sicurezza, la loro salvezza, il loro sbarco.

Ci piacerebbe fosse anche quello del governo italiano e delle istituzioni europee.

 

Ore 22:49

Non è vero che abbiamo rifiutato Malta e non cerchiamo impunità.

Non è vero che Alex ha rifiutato di andare a Malta. Ha accettato La Valletta come porto sicuro da ieri notte, pur nella consapevolezza dell’assurdità di non permettere lo sbarco nel porto sicuro più vicino di Lampedusa. Questo per preservare i naufraghi a bordo dallo spettacolo indecente di giorni di trattative in mare.

Quello che abbiamo chiesto sono però delle garanzie per la sicurezza dei naufraghi e per la nostra, tra le quali quella di navigare con a bordo solo con 18 persone equipaggio incluso, perché questo è il numero massimo di portata della nostra barca a vela.

Abbiamo chiesto inoltre di potere sbarcare le poche persone migranti che avremmo così a bordo al limite delle acque territoriali maltesi. Questo perché da Italiani non vogliamo essere sottoposti al regime di un paese straniero che in passato ha sequestrato le navi della società civile senza alcuna procedura di trasparenza.

Questo non significa affatto cercare impunità, perché cerca impunità chi ha commesso dei reati, e non è questo il nostro caso. Abbiamo persino rispettato il divieto di non entrare in acque italiane, nonostante un giudice abbia appena chiarito che il decreto sicurezza bis non si applichi alle navi che hanno effettuato un soccorso.

Ma forse è questo il problema del governo italiano, non avere sponda per attaccarci. E per questo cerca di ordire trappole altrove, con un assurdo scambio di ostaggi (Italia prende 50 migranti da Malta in cambio di quelli che abbiamo a bordo) con un’operazione crudele e anche economicamente ingiustificabile.

Lo avremmo fatto comunque, andare a Malta, per la sicurezza delle persone a bordo che alle 22 di sera restano senza cibo, dopo quello portato stamattina. Per tutti noi le condizioni igienico sanitarie sono ormai al collasso e non ci è stato nemmeno fatto un carico di acqua dolce come richiesto.

Restiamo in attesa di risposta dalle autorità italiane, perché fino ad ora (fatta eccezione per comunicati stampa che mentono spudoratamente) restiamo senza alcuna risposta formale alle nostre richieste. La situazione non sarà gestibile ancora a lungo.

 

AGGIORNAMENTO 6 LUGLIO

Dopo una notte di scambi con i Centri di coordinamento dei soccorsi di Malta e Italia, è del tutto evidente che partire per il porto de La Valletta nelle attuali condizioni significherebbe mettere a rischio la sicurezza e l’incolumità delle persone a bordo della ALEX.

Abbiamo addirittura scoperto che, secondo ITMRCC di Roma, in prossimità dell’arrivo nelle acque territoriali maltesi, ALEX dovrebbe caricare di nuovo a bordo, in spregio a qualsiasi norma sulla sicurezza della navigazione, tutte e 46 le persone ed entrare così nel porto di La Valletta.

Inquietanti sono poi le notizie di stampa che, da diverse autorevoli fonti, denunciano l’esistenza di un accordo tra Governo italiano e maltese finalizzato al sequestro dell’imbarcazione ALEX e all’arresto di tutto il nostro equipaggio. Atti ritorsivi fuori da ogni rispetto dello stato di diritto.

In queste condizioni, nel pieno rispetto del diritto internazionale, delle Convenzioni marittime e delle linee guida dell’IMO, abbiamo appena reiterato la richiesta di assegnazione del porto sicuro più vicino di Lampedusa come Place of Safety.

 

Qui una dettagliata e documentata ricostruzione dei fatti.

 

Ore 15:15

Di fronte all’intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo, ALEX ha dichiarato lo “stato di necessità” e si sta dirigendo verso il porto di Lampedusa

L’unico possibile porto sicuro di sbarco.

 

Ore 17:16

La barca a vela Alex di Mediterranea Saving Humans con 46 naufraghi a bordo ha appena attraccato al porto di Lampedusa.

Non ci sono porti chiusi per l’umanità.

 

Ore 17:50

Alex Mediterranea è entrata in porto per stato di necessità. Ora i naufraghi soccorsi vengano fatti sbarcare subito e curati. #fateliscendere

 

Ore 18:26

Naufraghi ed equipaggio sono stremati. 

Le 41 persone salvate hanno bisogno di essere soccorse e curate. Stiamo vivendo una situazione surreale ed è un’inutile crudeltà prolungare l’attesa. #Fateliscendere, subito.

 

Ore 19:42

La barca a vela Alex è da più due ore ormeggiata al molo Commerciale di Lampedusa con i naufraghi a bordo più i membri dell’equipaggio: incredibilmente non sono state ancora attivate le procedure di sbarco.

La gente a bordo sta male, ha bisogno di soccorso e cure mediche.
I naufraghi sono a bordo da più di 48 ore.

Qualcuno da Roma intende gestire un sequestro di persona?

#fateliscendere

 

Ore 19:57

L’imbarcazione ALEX è stata trasferita al Molo Favaloro di Lampedusa per consentire rifornimenti acqua a bordo e approdo traghetto turistico.

 

Ore 23:10

Nessuna autorizzazione allo sbarco dal Viminale. I naufraghi rimangono a dormire sulla Alex, sequestrati senza motivazione. L’equipaggio di Mediterranea, che sarebbe libero di sbarcare, ha scelto di restare a bordo. O sbarcano tutti o non sbarca nessuno. #fateliscendere

 

Ore 00:30

Confermiamo la notizia: i naufraghi soccorsi dal veliero Alex di Mediterranea Saving Humans stanno finalmente sbarcando per ricevere cura e assistenza.

La Guardia di finanza sta notificando al capitano della Alex il decreto di sequestro della nave, e l’apertura a suo carico delle indagini per il reato di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

La notizia dell’intero equipaggio indagato risulta invece priva di fondamento.

Siamo felici per le straordinarie persone che abbiamo avuto il privilegio di aiutare.