Liberare tutte le navi di salvataggio, ora!


Alla luce del vertice odierno di Malta, dove cinque Ministri degli Interni di stati membri dell’Unione Europea si riuniscono per discutere una quota di ricollocazione dei migranti salvati nel Mediterraneo, rilasciamo questa dichiarazione collettiva per chiedere il rilascio immediato di tutte le navi di soccorso della società civile.

LIBERARE TUTTE LE NAVI DI SALVATAGGIO, ORA! 

23 settembre 2019

Il regime di controllo delle frontiere dell’Unione Europea blocca ogni accesso legale sicuro e obbliga i rifugiati e i migranti a muoversi lungo rotte “clandestine” e a viaggiare su imbarcazioni non sicure. È una vergogna.

L’Unione Europea non appare disposta a riorganizzare un piano di salvataggio in mare per coloro che sono colpiti dalle sue politiche. Continua invece ad essere una pratica quotidiana la collaborazione illegale finalizzata al respingimento/ deportazione tra gli aerei militari dell’Unione Europea e le forze armate libiche. È una vergogna.

Quando persone e organizzazioni della società civile intervengono per salvare vite umane in mare, la UE e i suoi Stati membri li criminalizzano. Mentre donne, bambini, uomini annegano e muoiono, la UE e i suoi Stati membri tengono sotto sequestro le navi che potrebbero salvare vite umane. È una vergogna.

Noi chiediamo:

– Dissequestro immediato di tutte le navi di salvataggio non governative in Italia e a Malta!

– Cessazione immediata della collaborazione tra governi e istituzioni europee e le forze libiche!

– la fine della criminalizzazione del soccorso in mare!

– Porti aperti in Italia e Malta, e sbarco immediato dopo ogni salvataggio!

– Rapido trasferimento e distribuzione dei rifugiati e dei migranti secondo i paesi di destinazione desiderati e, in particolare, in collaborazione con le città solidali e rifugio di tutta Europa!