Iscrizione di Luca Casarini al registro degli indagati non ci sorprende, occasione per fare chiarezza su nostro operato e su quanto avviene nel Mediterraneo centrale


L’iscrizione di Luca Casarini nel registro degli indagati non ci sorprende, comandante e capomissone condividono la responsabilità delle scelte prese a bordo. Il nostro atteggiamento non cambia, siamo certi di esserci mossi nel campo del diritto e della legalità.
Questa è anzi un’occasione giudiziaria per dimostrare la linearità del nostro operato e per fare chiarezza su quello che succede nel Mediterraneo centrale, come Mediterranea chiede da tempo. Sarà dimostrato come non siano le navi della società civile a violare il diritto e quanto sia paradossale che un paese come la Libia, che non è un porto sicuro, abbia il “controllo” di un’enorme zona Sar.