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Evacuazione immediata per i profughi della nave Nivin a Misurata. Il loro destino è responsabilità dell’Italia e dell’Europa.

Che cosa sceglierebbe ciascuno di noi tra la violenza che rischia di abbattersi sulle decine di persone barricate dentro la nave commerciale Nivin e la riconsegna alle carceri libiche, con la certezza di tornare a subire torture, fame, stupri, abusi che non si riesce neppure a descrivere? continua

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La solidarietà di Mediterranea ai volontari di Baobab

È in corso da questa mattina lo sgombero del presidio di Baobab Experience a Piazzale Maslax a Roma.
Il campo informale, nato 3 anni fa, garantiva un rifugio ai migranti in transito, ai dublinati e a tutti coloro che non trovavano altre forme di accoglienza dallo Stato.
Baobab viene sgomberato, per l’ennesima volta, senza che le autorità competenti trovino una risposta all’emergenza. continua

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Mediterranea è parte di “Interferenza sulla Libia”. Dal mare alla terra per salvarci insieme.

“Interferenza sulla Libia” è la serie di iniziative promosse da tante realtà di Palermo che ogni giorno, con le loro pratiche e le loro parole, costruiscono una storia completamente diversa da quella rappresentata nel corso delle Conferenza internazionale sulla Libia che il governo italiano ha imposto in questa città nelle giornate del 12 e del 13 novembre. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che si tratta di un vertice organizzato per il popolo libico”. Ma i popoli, in simili consessi, sembrano apparire solo sullo sfondo come masse sacrificabili, mentre gli equilibri geopolitici si costruiscono su calcoli e strategie che ben in poco conto tengono la vita delle persone. continua

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Mediterranea denuncia prassi governative che mettono a rischio le vite umane.

Per non assumersi la responsabilità di salvarle? Segnalazione di un gommone con 27 persone in difficoltà è stata ieri diramata con un ritardo di 9 ore.

Nella notte tra giovedì 8 e venerdì 9 novembre circa 150 persone sono arrivate sull’isola di Lampedusa.

Fra queste un gommone di colore nero, con a bordo 27 persone, di cui 8 donne e 6 bambini. In particolare, il caso di questa imbarcazione è stato seguito dalla Mare Jonio, che era partita alle ore 17:10 dal porto di Lampedusa in direzione Sud Est per proseguire la propria attività di monitoraggio e denuncia nella zona SAR maltesi e in quella controllata dalle forze libiche. continua

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Mediterranea denounces government practices that are puting human lives at risk.

Is this to avoid the responsibility of saving them? Yesterday, a rubber boat with 27 people in distress was reported with a delay of 9 hours.

In the night between Thursday 8 and Friday 9 November, about 150 people arrived on the island of Lampedusa.

Among these, there was a black rubber boat with 27 people on board, with 8 women and 6 children. The case of this boat was followed by the Mare Jonio, which left at 17:10 from the port of Lampedusa in a southeasterly direction to continue its monitoring and reporting in the SAR area of Malta and in the one controlled by the Libyan forces.

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Torturati in Libia o morti in mare? Un dilemma inaccettabile

Mediterranea riceve e pubblica volentieri il comunicato diffuso ieri, giovedì 8 novembre, da Watch the Med – Alarm Phone, preziosa esperienza attiva negli ultimi anni nella segnalazione e denuncia di quanto sta avvenendo lungo le frontiere, di terra e soprattutto di mare, tra Africa, Asia ed Europa. Nella notte tra il 7 e l’8 novembre siamo stati in continuo contatto con loro dal porto di Lampedusa e abbiamo, a nostra volta, contattato più volte le Autorità italiane per metterci a disposizione di un eventuale intervento di soccorso sul caso riportato. continua

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Salvati? No, condannati. Lettera per chi gioisce quando le persone migranti sono riportate in Libia.

Dal pomeriggio del 5 novembre la Mare Jonio, insieme alla sua imbarcazione d’appoggio, ha pattugliato il Mediterraneo centrale dirigendosi da Lampedusa verso le zone SAR maltese e quella controllata dalle forze libiche. Dalle ore 21 abbiamo pattugliato e ci siamo mossi in un’area compresa tra i paralleli 34° 00′ nord e 34° 20′ nord, tra i meridiani 12° e 13° est, ovvero in quel tratto di mare a 60 miglia dalle coste libiche di Zuara da dove negli ultimi anni si sono concentrate le partenze di imbarcazioni di fortuna, cariche di persone in fuga dalla Libia. In queste ultime 24 ore nessuna segnalazione ci è mai pervenuta da parte delle autorità marittime competenti sull’area, attraverso nessuno dei canali radio, Navtex telefonico-satellitari dedicati. Nella giornata di martedì 6 novembre abbiamo operato in stretto coordinamento con l’aeromobile Moonbird, che sorvola un’area anche più vicina alle coste libiche. Fino al tramonto, Moonbird ci ha comunicato di non avere individuato nessuna imbarcazione in difficoltà. continua

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Mediterranea in visita all’hotspot di Lampedusa.

La denuncia: “Ancora trattenimento per i minori e diritto alla protezione non garantito”

Nelle 36 ore trascorse a Lampedusa, Mediterranea ha incontrato associazioni e persone attive sull’isola, come il medico Pietro Bartolo, la ex sindaca Giusi Nicolini e i volontari del ProgettoMediterranean Hope, confrontandosi sulla situazione degli arrivi e dell’accoglienza delle persone migranti sull’isola.

Nel tardo pomeriggio di domenica una delegazione composta dall’Avvocata Giulia Crescini e dal deputato Erasmo Palazzotto, entrambi membri dell’equipaggio in mare, ha visitato l’hotspot di Contrada Imbriacola.

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DIARIO DI BORDO. 1-4 novembre: 400 miglia di Mediterranea

Alle ore 13 di giovedì 1° novembre la Mare Jonio, nave-madre di Mediterranea SavingHumans, ha finalmente lasciato il porto di Palermo, dopo il suo primo scalo tecnico che ha consentito una messa a punto dell’imbarcazione e l’adempimento di tutte le pratiche autorizzati richieste dalla Capitaneria di Porto. Una sosta in cui abbiamo sentito l’abbraccio della città di Palermo, dalla visita a bordo del suo sindaco Leoluca Orlando, al pellegrinaggio civile di decine di scolaresche, famiglie, associazioni e comitati, centinaia di cittadine e cittadini che ci hanno fatto sentire tutto il loro appoggio. E, in queste ore, il nostro primo pensiero va proprio alla Sicilia, terra così ospitale e così martoriata da un maltempo, le cui tragiche conseguenze non possono essere attribuite, ancora una volta, alla “fatalità”. Stesso pensiero e stessa vicinanza va a tutte le aree del territorio italiano che si trovano nella medesima situazione.

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Financial Times: Mediterranean mission, italian rescue boat confronts Salvini over migrants

MONIKA PRONCZUK, FINANCIAL TIMES

Politicians and NGOs behind patrol vessel say they are upholding maritime law.

The Mare Jonio was only a few nautical miles from Italian waters when its crew spotted the wooden boat filled with migrants. At first, coastguards from Italy and Malta refused to attend: only when the Mare Jonio insisted did an Italian vessel come to pick up 70 people inside Italy’s territorial waters, taking them to the island of Lampedusa. continua