Civil Fleet

Cos'è la Civil Fleet?

La Civil Fleet è la flotta civile delle navi di monitoraggio e soccorso attive nel Mediterraneo, quella che ad oggi è la rotta migratoria più letale al mondo. Quando Mediterranea Saving Humans è nata, le organizzazioni attive nel Mediterraneo (centrale) si contavano sul palmo di una mano. Oggi, la Civil Fleet è composta da 16 ONG, 17 navi e 3 velivoli. Il lavoro coordinato e congiunto garantisce la presenza continua e costante della società civile alla frontiera più letale al mondo, con operazioni di monitoraggio e soccorso in mare.

Cos'è il Civil MRCC?

Il CivilMRCC - “Centro civile di coordinamento del soccorso marittimo”- è una piattaforma di documentazione e cooperazione per le persone in difficoltà nel Mar Mediterraneo centrale.

Con oltre 20.000 migranti mortə o dispersə dal 2014, il Mediterraneo centrale è tra le frontiere più letali del mondo. Le morti in quest’area non sono accidentali. Sono il risultato di politiche, azioni e omissioni sostenute e portate avanti dall’Unione Europea e dai suoi Stati membri.

Mentre moltə decidono o sono costrettə a rischiare la vita attraversando il Mediterraneo centrale per cercare protezione in Europa, invece di garantire loro un canale sicuro d’ingresso, gli Stati dell’UE hanno istituito un sistema su larga scala di rimpatrio forzato verso la Libia e la Tunisia.

Di conseguenza, le Autorità marittime di Paesi membri della UE sono diventate sempre più disfunzionali nella regione, adottando una pratica di omissioni sistematiche, interventi ritardati e facilitazione dei rimpatri forzati, in violazione delle leggi del mare e delle convenzioni internazionali sui diritti umani.

In questo contesto, il Civil MRCC è stato fondato per garantire il soccorso delle persone in pericolo in mare e il loro sbarco in un luogo sicuro, nel pieno rispetto delle norme del diritto internazionale.

ONG

Alarm Phone

Watch The Med Alarm Phone è stato creato nell’ottobre del 2014 da reti di attivisti e attori della società civile in Europa e Nord Africa. Il progetto ha istituito un numero di emergenza auto-organizzato per migranti in difficoltà nel Mar Mediterraneo. Il loro obiettivo principale consiste nell’offrire una più ampia visibilità all’SOS dei migranti in difficoltà. Alarm Phone documenta la situazione, informa le guardie costiere e, se necessario, mobilita ulteriori possibilità di soccorso in tempo reale.

https://alarmphone.org/

Twitter:
@alarm_phone
ONG

Compass Collective

A partire dal 25 agosto 2023, lǝ attivistǝ di Compass Collective sosterranno l’azione di soccorso delle persone in movimento nel Mar Mediterraneo. Con la nostra barca a vela, sono previste tre settimane di osservazione, durante le quali documenteremo le violazioni dei diritti umani, terremo d'occhio le emergenze in mare e assisteremo le operazioni di soccorso da parte delle navi di soccorso più grandi. In caso di emergenza, interverremo.

https://compass-collective.org/en/**

Twitter:
@boat_spotting
ONG

Emergency

Il Mar Mediterraneo centrale è da anni la rotta migratoria più pericolosa del mondo: sono oltre 20.000 i migranti morti o dispersi dal 2014, secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), una media di sei persone al giorno. Più di 1.300 solo quest’anno. La Life Support è la nave di EMERGENCY per la ricerca e soccorso (SAR, Search and Rescue) nel Mediterraneo centrale.

https://www.emergency.it/

Twitter:
@Emergency_ong
ONG

Iuventa Crew

L’equipaggio della Iuventa ha condotto operazioni di ricerca e salvataggio nel corso del 2016 e del 2017, fino a quando la nave è stata sequestrata dalle autorità italiane il 2 agosto 2017. Parte dell’equipaggio, insieme ad altre ONG, è stato indagato per favoreggiamento dell’immigrazione non autorizzata. Per 6 dei 10 imputati, il caso è stato chiuso nel marzo 2021. Per i restanti quattro membri dell’equipaggio il procedimento è stato aperto.

https://iuventa-crew.org/

Twitter:
@iuventa-crew
ONG

Louise Michel

La MV Louise Michel è un'ex imbarcazione della Marina francese personalizzata per effettuare operazioni di ricerca e salvataggio. Lunga 30 metri e capace di raggiungere i 28 nodi, è stata acquistata con i proventi della vendita di un'opera d'arte di Banksy, e poi decorata dall’artista con un estintore. Prende il nome dall'anarchica francese Louise Michel e mira a combinare il salvataggio con i principi del femminismo, dell'antirazzismo e dell'antifascismo.

https://mvlouisemichel.org/

Twitter:
@MVLouiseMichel
ONG

Maldusa

Maldusa è un'associazione culturale che si propone di facilitare la libertà di movimento, supportando le infrastrutture già esistenti per la solidarietà con le persone migranti, e di avviare due stazioni di ricerca e documentazione a Palermo e a Lampedusa.

https://www.maldusa.org/

Twitter:
@Maldusa_Project
ONG

Mare*Go

Chi vive in mare sa cosa significhi trovarsi difficoltà in balia delle onde. L'idea di trovarsi su una barca non idonea alla navigazione, che rischia di capovolgersi, uccidendoti, è un pensiero terribile. Anche i rifugiati sono terrorizzati, considerando quello che hanno passato, per loro il mare è l'unica alternativa. Per questo rispettiamo la loro scelta. Sappiamo che soccorrere di per sé non risolve i problemi a lungo termine ma è nostro dovere di essere umani entrare in azione...senza giudicare.
https://mare-go.de/
Twitter:
@marego_vessel
ONG

Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere è un'organizzazione internazionale non governativa, fondata il 22 dicembre 1971 a Parigi da medici e giornalisti, tra cui il francese Bernard Kouchner, insignita con il Nobel per la pace nel 1999. Dal 2015 gestisce operazioni di monitoraggio e soccorso nel Mediterraneo. Dal 2021 operano a bordo della nave Geo Barents attrezzata con una clinica, una stanza ostetrica e una per le visite. A bordo, un team MSF di 20 persone e 12 membri dell’equipaggio.

https://www.msf.org/

Twitter:
@MSF_Sea
@MSF_ITALIA
ONG

Mediterranea Saving Humans

L’idea di Mediterranea nasce nell’estate del 2018 dall'indignazione dinanzi alle migliaia di morti nel Mediterraneo e alla politica dei porti chiusi. Dall'unione di persone e realtà associative, la piattaforma della società civile si è organizzata e in breve tempo ha messo in mare la prima e tutt’ora unica nave del soccorso civile battente bandiera italiana. A 5 anni esatti dalla tragica strage di Lampedusa, la Mare Jonio salpa dal porto di Augusta per la sua prima missione di monitoraggio e soccorso nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 2018.


Twitter:
@RescueMed
ONG

Mission Lifeline

"Perché ogni vita conta. Ogni giorno, le persone rischiano la vita per fuggire dalla loro patria. Annegano nel Mediterraneo. Patiscono il freddo nelle foreste al confine esterno dell'Europa. Vivono come prigionierǝ in campi disumani - dimenticatǝ e persǝ. Noi non lo accettiamo. [...] Dove gli Stati falliscono, noi dobbiamo agire. Ecco perché abbiamo fondato MISSION LIFELINE nel 2016."

https://mission-lifeline.de/en/

Twitter:
@lifeline_intl
@SEENOTRETTUNG
ONG

Open Arms

Open Arms è un'organizzazione umanitaria, non governativa e senza scopo di lucro. La nostra missione principale è proteggere la vita dellǝ più vulnerabili in situazioni di emergenza. Nasce da una società di soccorso in mare con oltre 20 anni di esperienza sulle coste spagnole. Proteggiamo le vite di coloro che vengono abbandonatǝ in acque internazionali in fuga da guerre, persecuzioni e povertà.

https://www.openarms.es/en

Twitter:
@openarms_it
@openarms_found
@openarms_fund
ONG

Pilotes Volontaires

L'azione dei Pilotes Volontaire consiste nel fornire un supporto di osservazione aerea alle operazioni di ricerca e soccorso in mare, consentendo di localizzare le imbarcazioni in difficoltà. Dal cielo, il campo visivo più ampio e la velocità di volo consentono di coprire un'area di ricerca molto ampia. La combinazione di mezzi marittimi e aerei aumenta notevolmente le possibilità di trovare persone in difficoltà.

https://www.pilotes-volontaires.org/

Twitter:
@PVolontaires
ONG

R42 Sail & Rescue

Navighiamo con la barca a vela Imara in missioni di monitoraggio e primo soccorso nel Mediterraneo centrale tra la Sicilia e la Libia. Su una delle rotte più letali al mondo, l'UE sta permettendo a migliaia di disperati di annegare mentre sono in fuga. Come deterrente. Da anni. Questo non è accettabile. Come altre organizzazioni civili, vogliamo attirare l'attenzione su questa pratica disumana e soccorrere le persone prima che anneghino.

https://r42-sailtraining.org

Twitter:
@r42sailrescue
ONG

ResQ People

Nel Mediterraneo continuano a morire gli esseri umani, le leggi e i diritti. RESQ - People Saving People nasce per dare un segno concreto e contrastare la cultura dell’indifferenza, mettendo in mare un’altra nave che sostenga donne, uomini e bambini, costretti a spostarsi da situazioni drammatiche o volenterosi di inseguire il proprio sogno, come di diritto.

https://resq.it

Twitter:
@resqpeople
ONG

ResQShip

L’obiettivo primario di ResqShip è salvare vite umane. Ogni giorno, centinaia di persone partono dalle loro case. Fuggono da guerre, persecuzioni, stupri, torture e fame. Fuggono per mancanza di speranza e disperazione. L'intero Nord Africa, e in particolare la Libia (il paese in costante guerra civile), è una tappa per centinaia di migliaia di persone trasformatasi in un inferno. Non ci sono vie legali attraverso le quali le persone minacciate possano portare in salvo le loro vite.

https://resqship.org/

Twitter:
@resqship_int
@resqship
ONG

Salvamento Marítimo Humanitario

Nel 2017, vista la tragica situazione nel Mediterraneo centrale, grazie alle istituzioni e a tanti volontari, Salvamento Marítimo Humanitario ha deciso di lanciare il progetto di salvataggio marittimo, AITA MARI- Proyecto Maydayterraneo. Perché di fronte alla crisi migratoria umanitaria nel Mediterraneo, non si può lasciare che le persone anneghino nell'abbandono più assoluto.

https://www.smh.eus/

Twitter:
@smhumanitario
@maydayterraneo
ONG

Sea Eye

Sea-Eye e. V. è un’organizzazione di soccorso civile che è stata fondata nel 2015 per smettere di vedere persone morire nel Mar Mediterraneo. Nelle missioni di salvataggio, ricerca e soccorre persone in pericolo in mare sulla via di fuga più mortale del mondo e lotta contro la perdita quotidiana di vite umane in mare.

https://sea-eye.org

Twitter:
@seaeyeorg
ONG

Sea Punks

Raphael ne aveva abbastanza del suo lavoro di meccanico navale ed acquistò un rimorchiatore per avviare la propria attività. Vedendolo, i fratelli Benjamin e Gerson dissero che sembrava più una nave da salvataggio in mare. I tre si trovarono d'accordo e decisero di provarci.

https://seapunks.de/

Twitter:
@sea_punks
ONG

Sea Watch

Sea-Watch nasce alla fine del 2014 grazie all’iniziativa di alcuni volontari che hanno deciso di non stare più a guardare le migliaia di persone morire annegate nel mar Mediterraneo. Cerca così di colmare un vuoto istituzionale creatosi con la fine del mandato Mare Nostrum, un’operazione che ha salvato più di 130.000 vite ma che, non essendo stata presa in carico dalla UE, si è conclusa.

https://sea-watch.org/

Twitter:
@seawatch_intl
@SeaWatchItaly
@seawatchcrew
ONG

Sea Watch Airborne

Sea-Watch non opera solo in mare, ma anche in cielo. Con i suoi due aerei di monitoraggio è in grado di coprire un'ampia zona di mare, dove documenta le violazioni dei diritti umani e segnala i casi di pericolo. Se durante uno dei suoi voli si accorge di un'emergenza marittima o aerea, la segnala ai Centri di coordinamento del soccorso marittimo (MRCC) e alle navi di soccorso.

https://sea-watch.org/
ONG

SOS Humanity

Fondata nel 2015 a Berlino come SOS Méditerranée Germania, opera nel Mar Mediterraneo centrale dal 2016. In questo periodo, come parte della rete europea SOS Méditerranée, ha salvato 34.631 bambinǝ, donne e uomini dall'annegamento e li ha portatǝ in un luogo sicuro. Dal 1° gennaio 2022, continua il suo lavoro come SOS Humanity - indipendente dalla precedente rete europea - e ha inviato una sua nave nel Mar Mediterraneo nell'agosto 2022.

https://sos-humanity.org/

Twitter:
@soshumanity_en
@soshumanity_de
ONG

SoS Méditerranée

SOS MEDITERRANEE è un’organizzazione umanitaria europea interamente finanziata dalla popolazione solidale a livello globale e dall’appoggio della società civile. Con l’Aquarius e poi con la Ocean Viking, SOS MEDITERRANEE ha portato al sicuro più di 31.000 uomini, donne e bambini in pericolo nel Mediterraneo grazie al sostegno di migliaia di cittadini europei.

https://sosmediterranee.it/

Twitter:
@SOSMedItalia
@SOSMedIntl
@SOSMedFrance
ONG

Safe Passage Foundation

La Safe Passage Foundation (precedentemente nota come Stiftungsfonds Zivile Seenotrettung) è stata fondata in Germania nel settembre 2019, quando un appello alle donazioni lanciato dai comici Jan Böhmermann e Klaas Heufer-Umlauf ha permesso di raccogliere oltre un milione di euro, in seguito all'operazione di salvataggio della capitana Carola Rackete e della nave Sea-Watch 3.

https://safe-passage.org

Twitter:
@SPForg
ONG

United 4 Rescue

United4Rescue è un'ampia coalizione che sostiene missioni civili per il soccorso in mare. Mettiamo in rete tutte le organizzazioni e i gruppi che non vogliono restare a guardare dalla finestra mentre migliaia di persone muoiono nel Mediterraneo. Tramite la raccolta di donazioni, sostiene organizzazioni di soccorso che agiscono in modo umanitario laddove la politica fallisce.

https://united4rescue.org

Twitter:
@United4Rescue

Echoes: la Rivista del Civil MRCC

In questa pagina pubblichiamo, e rendiamo integralmente scaricabili nella loro versione in lingua italiana, i numeri di Echoes, il bollettino di notizie e analisi sulla situazione delle attività SAR nel Mediterraneo Centrale.

Echoes è prodotto dal Civil MRCC, ovvero dal “Centro civile di coordinamento del soccorso marittimo”, una piattaforma di documentazione e cooperazione per le persone in difficoltà nel Mar Mediterraneo centrale.

CONFINI IN MOVIMENTO

Il 2023 è stato un anno caratterizzato da un forte aumento degli arrivi via mare rispetto al precedente, e non solo dalla rotta del Mediterraneo centrale. Il 2023 è stato un anno in cui i tentativi dell'UE di espandere il controllo delle frontiere in collaborazione con i suoi partner autocratici in Nord Africa si sono intensificati. Il 2023 è stato un altro anno di mobilitazione razzista ancora più aggressiva e di privazione dei diritti in tutta Europa e non solo.
In questo ultimo anno i confini sono stati messi in discussione e si sono spostati su vari livelli e direzioni. Non è difficile prevedere che questo conflitto continuerà e forse si inasprirà nel 2024. Come Civil MRCC, promettiamo di rimanere al fianco dellǝ rifugiatǝ e dellǝ migrantǝ e sostenerlǝ nelle loro lotte quotidiane per la libertà di movimento e per assicurarsi una vita migliore e più sicura.

Nel 2023:

  • 157.314 persone sono arrivate in italia e Malta via mare, un numero significativo di loro è arrivato in maniera autonoma (dati UNHCR aggiornati al 30 novembre)
  • 12.523 persone a bordo di più di 230 imbarcazioni in difficoltá sono state soccorse dalla Flotta Civile (dati CMRCC aggiornati al 31 dicembre)
  • 17.025 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dalla cosiddetta guardia costiera libica, finanziata dall’Unione Europea (dati OIM) e 48.074 persone sono state intercettate dalle autoritá tunisine (dati FTDES aggiornati al 30 novembre)
  • 1.902 persone sono state dichiarate morte o disperse lungo la rotta del Mediterraneo centrale (dati UNHCR aggiornati al 31 dicembre), incluse 1.300 persone scappate dalla Tunisia (fonte FTDES).

27 febbraio 2024 — A cura di Civil MRCC

MAI DIMENTICARE, MAI PERDONARE

L'11 ottobre 2023 si è svolta un'imponente commemorazione nei pressi del porto di Lampedusa per ricordare le vittime dei grandi naufragi di dieci anni fa e, allo stesso tempo, per sottolineare la responsabilità del regime di frontiera europeo nelle continue morti in mare che ancora oggi avvengono. Secondo i dati dell'OIM, nel 2023 sono morte altre 2480 persone che si aggiungono alle 17.000 persone morte e scomparse registrate dall'MMP dal 2014 a oggi.

Mentre viene negato un passaggio sicuro alle persone in movimento, esse vengono uccise da una politica razzista di controllo della migrazione, di deterrenza e di esternalizzazione. Non dimenticheremo mai e non perdoneremo mai questi crimini alle frontiere degli Stati, mentre continuiamo a sostenere e a essere solidali con tutte le persone in movimento.

Dall'inizio dell'anno 2023:
• 144.675 persone sono arrivate in Italia via mare, gran parte delle quali in modo autonomo (dati UNHCR fino al 5 novembre)
• 10.693 persone a bordo di oltre 200 imbarcazioni in difficoltà sono state soccorse dalla flotta civile (dato CMRCC fino al 31 ottobre)
• 14.894 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dalla cosiddetta guardia costiera libica sostenuta dall'UE (dati UNHCR al 4 novembre) e 44.092 persone sono state intercettate dalle autorità tunisine (dati FTDES al 31 ottobre).
• Secondo i dati ufficiali, 2.188 persone sono morte o disperse sulla rotta del Mediterraneo centrale (dati OIM fino al 18 novembre), tra cui 1.293 persone fuggite dalla Tunisia (dati FTDES fino al 31 ottobre).

06 gennaio 2024 — A cura di Civil MRCC

LIBERTÀ DI MOVIMENTO PER TUTTI

Con 112 sbarchi e oltre 5000 persone in movimento che hanno raggiunto Lampedusa in un solo giorno, il 12 settembre 2023 ha segnato un nuovo record nell'attraversamento delle frontiere nel Mediterraneo centrale. Nei nostri ultimi numeri, attraverso reportage e fotografie, avevamo già messo in risalto la tenacia dei rifugiati e dei migranti. A settembre, però, si è raggiunto un nuovo picco. Ci troviamo in una situazione che ricorda - se non per entità, sicuramente negli sviluppi e nello spirito - l'estate del 2015 con l'ondata migratoria nel Mar Egeo e lungo la rotta balcanica: una situazione instabile, caratterizzata da un lato da crisi umanitarie, violenza alle frontiere e morti in mare e, dall’altro, da migliaia di persone impegnate nella lotta per la libertà di movimento, in opposizione a un regime di confine violento e razzista.
Dall'inizio del 2023:
132.146 persone sono arrivate in Italia via mare, di cui una parte significativa in modo autonomo (dati dell'UNHCR, aggiornati al 24 settembre).
11.197 persone su oltre 180 imbarcazioni in difficoltà sono state soccorse dalla Flotta Civile (dati del CMRCC).
10.900 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dalla cosiddetta Guardia Costiera libica, con il sostegno dell'UE (dati dell'UNHCR, aggiornati a settembre), e 39.568 persone sono state intercettate dalle autorità tunisine (dati del FTDES, aggiornati al 31 agosto). I dati non comprendono i naufragi invisibili.
“una situazione instabile, caratterizzata da un lato da crisi umanitarie, violenza alle frontiere e morti in mare, e dall'altro da migliaia di persone impegnate nella lotta per la libertà di movimento, in opposizione a un regime di confine violento e razzista.”

05 ottobre 2023 — A cura di Civil MRCC

ANDARE AVANTI

Mentre la situazione in Libia non è migliorata, le condizioni dei rifugiati e dei migranti in
Tunisia sono peggiorate costantemente negli ultimi mesi. In questo contesto, più di 75.000
persone hanno raggiunto le coste italiane tra inizio anno e metà di luglio 2023. Il 29 giugno,
un numero record di 46 imbarcazioni in un solo giorno ha raggiunto Lampedusa, provenienti
principalmente da Sfax. L'arrivo di così tante persone sull'isola ha costretto il governo
italiano ad accelerare il processo di trasferimento sulla terraferma. Migliaia di persone in
movimento si trovano in una caotica situazione di transito nel Sud Italia. Dopo essere riusciti
a superare una delle zone di confine più letali del mondo, si trovano di fronte ai tentativi del
governo di controllare le persone e filtrare il numero di arrivi tramite la detenzione e la
deportazione. È necessaria la solidarietà in mare e a terra per resistere alle politiche razziste
basate su selezione e deterrenza!
Dall'inizio dell'anno 2023:
• 76.325 persone sono arrivate in Italia via mare, un numero significativo delle quali
in modo autonomo (dati UNHCR fino al 15 luglio).
• 6.134 persone sono state soccorse dalla flotta civile su 99 imbarcazioni in difficoltà
(dato CMRCC).
• 8.718 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dalla
cosiddetta guardia costiera libica sostenuta dall'UE (dati OIM fino all'8 luglio) e
32.792 persone sono state intercettate dalle autorità tunisine. (Dati FTDES fino al 30
giugno)
• 1.728 persone fuggite dalla Libia sono morte o risultano disperse (dati OIM fino all'8
luglio) e 608

25 luglio 2023 — A cura di Civil MRCC

UNO SPAZIO ALTAMENTE CONTESO
Mentre l’accoglienza di rifugiatƏ dall’Ucraina dimostra che è possibile un altro approccio, basato sulla
libertà di circolazione e sul libero arbitrio, la politica razzista fatta di esternalizzazione dei confini e
repressione sembra continuare alla luce del sole.
L’ufficio dell’IOM in Libia ha ufficialmente attestato 959 morti in mare nel Mediterraneo centrale tra il
1° gennaio e il 14 maggio. Nello specifico, sono stati ritrovati 613 corpi e altre 318 persone sono
considerate disperse. Probabilmente, il numero dei naufraghi, ancora sconosciuto, è molto più
elevato.
Allo stesso tempo, più di 45.000 persone sono sbarcate sulle coste italiane tra il 1° gennaio e il 20
maggio 2023. Nelle ultime settimane, gli arrivi a Lampedusa provenivano soprattutto da Sfax (Tunisia),
mentre quelli in Sicilia da Tobruk (Libia). In confronto agli ultimi 15 anni, le cifre di questi primi mesi
del 2023, in cui di solito le condizioni meteorologiche favorevoli sono poco frequenti, sono da record.
La maggior parte delle imbarcazioni ha potuto navigare fino ai pressi delle coste italiane senza bisogno
di aiuto, il che dimostra come anche in questo spazio conteso l’autonomia delle migrazioni sia
costantemente presente.
Nonostante e contro il governo postfascista presieduto da Giorgia Meloni, sostenuto economicamente
e appoggiato dall’UE e da Frontex, le persone continuano a esercitare la loro libertà di movimento
contro ogni rischio, ogni ostacolo e ogni crimine di stato commesso lungo i confini. Le unità della
Guardia Costiera italiana sono obbligate e coordinare i soccorsi nelle acque internazionali, mentre le
flotte civili intervengono con ancora più navi di soccorso rispetto all’anno scorso. Dobbiamo aspettarci
un’estate "calda" - non solo dal punto di vista della crisi climatica - e il futuro non è scritto. In ogni
caso, la battaglia per abolire i confini disumani andrà avanti.
Nei primi quattro mesi del 2023:
• 45.089 persone hanno raggiunto l’Italia via mare, di cui la maggior parte autonomamente (dati
UNHCR aggiornati al 14 maggio)
• 3.175 persone da 44 imbarcazioni in avaria sono state soccorse dalle flotte civili (dati CMRCC)
• 5058 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dalla cosiddetta Guardia
costiera libica, sostenuta dall’UE (dati IOM aggiornati al 15 maggio)
• 975 decedutƏ o scomparsƏ (secondo dati OIM).

18 maggio 2023 — A cura di Civil MRCC

*NESSUN È ILLEGALE!**
L’abbandono di persone in mare come pratica e politica quotidiana a Malta. La repressione del governo italiano contro la flotta civile, mentre non viene impedito un naufragio di fronte alla costa calabrese e un altro viene intenzionalmente provocato in acque internazionali. L'escalation di razzismo e violenza contro le persone nere promossa dal presidente tunisino. Attraverso tre articoli principali, cerchiamo di spiegare e contestualizzare i recenti e terribili sviluppi nella regione del Mediterraneo centrale.

Lo facciamo con la promessa di non accettare mai le morti in mare, il regime omicida del confine europeo e i tentativi di esternalizzarlo nei paesi nordafricani. Continueremo a lottare per un passaggio sicuro e per uno spazio mediterraneo libero, all’interno e da entrambe le sue coste. La solidarietà vincerà, nessun* è illegale!

Durante I primi due mesi del 2023:
• 14.543 persone sono arrivate in Italia via mare, di cui un numero significativo in
modo autonomo (dati UNHCR aggiornati al 6 marzo).
• 995 sono state soccorse dalla flotta civile da 16 barche in difficoltà (dati
CMRCC).
• 3.046 persone sono state respinte in Libia, dopo essere state intercettata dalla
cosiddetta Guardia Costiera Libia, finanziata dall’UE (dati IOM al 4 marzo). A questi dati, si aggiunge il naufragio avvenuto di fronte a Crotone, in cui 70 persone partite dalla Turchia hanno perso la vita. 335 persone in fuga dalla Libia sono morte o risultano disperse.

31 marzo 2023 — A cura di Civil MRCC

LOTTE LUNGO LA ROTTA TUNISINA

All'inizio di gennaio 2023, il Ministro italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha annunciato che si recherà "presto" in Tunisia per chiedere alle autorità tunisine un impegno più forte per combattere le "partenze irregolari" di migranti e per incoraggiare un maggior numero di rimpatri.
Poco prima, il Consiglio dell'UE ha adottato un piano d'azione proposto dalla Commissione per aumentare ulteriormente i controlli nel Mediterraneo centrale. Insieme all'Egitto e alla Libia, la Tunisia ha l'obiettivo di "sviluppare azioni mirate a prevenire le partenze irregolari, sostenere una gestione più efficace delle frontiere e della migrazione e rafforzare le capacità di ricerca e salvataggio".

Mentre la Tunisia ha visto un aumento delle partenze dalle sue coste negli ultimi mesi, essa è sempre più l'obiettivo delle politiche di esternalizzazione delle frontiere dei paesi europei e i controlli lungo il percorso verso l'Italia sono stati rafforzati.

Sebbene questo tragitto non sia ancora ben conosciuto dagli attori civili della SAR, il CMRCC propone di dedicare questo
quarto numero di Echoes agli sviluppi e alle lotte lungo la rotta tunisina.

Durante l’anno 2022:

  • 104.484 persone sono arrivate in Italia e 450 a Malta, di cui un numero significante è arrivato autonomamente (dati UNHCR)
  • 12.467 persone sono state soccorse dalla flotta civile da 199 imbarcazioni in pericolo (CMRCC)
  • 24.684 persone sono state respinte in Libia dopo essere state intercettate dall’ UE, supportata dalla cosiddetta guardia costiera libica (IOM)
  • 1377 persone sono morte o dichiarate disperse (IOM)

23 gennaio 2023 — A cura di Civil MRCC

CONTRO IL FASCISMO E IL RAZZISMO, VINCE LA SOLIDARIETÀ!

Alla fine del settembre 2022, l'arrivo al potere in Italia di un partito post-fascista ha rafforzato un discorso di odio, promuovendo il razzismo e la chiusura delle frontiere. Con l'inizio di attacchi più marcati contro le ONG di soccorso civile, è chiaro che la società civile sarà uno degli obiettivi del nuovo governo.
Noi, come MRCC civile, ripetiamo forte e chiaro: contro il fascismo, la solidarietà vincerà! Continueremo a lottare insieme e con le persone in movimento per un Mediterraneo aperto!
In "Echoes", la pubblicazione bimestrale del CMRCC, si riflette su aspetti significativi della SAR nel Mediterraneo centrale, si discutono temi attuali, si presentano analisi e ricerche e si evidenziano le lotte auto-organizzate di rifugiati e migranti.

01 novembre 2022 — A cura di Civil MRCC

"Scomparsi al Confine d'Europa"

CommemorAction - una combinazione verbale di lutto e rabbia - sviluppata da parenti, sopravvissuti e sostenitori come grido di protesta contro il continuo omicidio razzista ai confini. In riferimento alle giornate transnazionali di CommemorAction che si sono svolte all'inizio di settembre a Zarzis/Tunisia, dedichiamo questo secondo numero di Echoes alle persone scomparse e annegate in mare.

Non senza sottolineare ancora una volta, però, all'inizio, che la morte in mare (come più in generale la continua morte e sofferenza alle frontiere) non è nulla di naturale e inevitabile, ma piuttosto avviene come risultato del regime di visti e frontiere dell'UE che è stato costruito negli ultimi decenni. Tutto questo può cambiare! La guerra in Ucraina dimostra che quando c'è la volontà politica di accogliere i rifugiati, c'è anche un modo. Frontiere aperte e passaggi sicuri resi possibili da treni, traghetti e voli: quale modo migliore per fermare immediatamente la morte alle frontiere?

Noi come MRCC civile siamo a favore di una regione mediterranea aperta, come passo necessario e cruciale verso un mondo più giusto. Ancora una volta, gli ultimi due mesi dimostrano che, nonostante le crescenti restrizioni imposte alla libertà di movimento, le persone continueranno a muoversi autonomamente e con il sostegno degli attori della società civile.

01 settembre 2022 — A cura di Civil MRCC

Fa la Differenza!

Centro di coordinamento del soccorso marittimo civile (CMRCC): non si tratta di un'idea futura o di una visione a lungo termine, è già una pratica quotidiana!
Dalla fine di Mare Nostrum, gli MRCC (Centri di coordinamento del soccorso marittimo) e le Guardie Costiere maltesi e italiane sono diventati sempre più disfunzionali per le persone in pericolo partite dalla Libia o dalla Tunisia.

Le persone in movimento vivono regolarmente sulla loro pelle la non assistenza o addirittura i respingimenti conseguenti dalle politiche migratorie razziste degli Stati europei.

Le organizzazioni della flotta civile hanno dovuto colmare il vuoto lasciato dalle autorità nelle aree internazionali delle zone di ricerca e soccorso libiche e maltesi.
Alarm Phone, una hotline attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, si è trovata sempre più spesso a svolgere il ruolo di centro di comunicazione per il coordinamento dei soccorsi.

01 luglio 2022 — A cura di Civil MRCC

«Chi salva una vita
salva il mondo intero»

Soccorriamo l’umanità insieme, sostieni le nostre missioni nel Mediterraneo.

«Fai qualcosa di concreto
per la Pace»

Le nostre missioni in Ucraina hanno bisogno di te per aiutare la popolazione civile.