«Prima si salva
poi si discute»
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L'edizione 2026 di A BORDO! si svolgerà a Firenze, presso Casa Caciolle, dal 24 al 27 settembre 2026.
Ore 18:00: Primo evento introduttivo (Dibattito).
Intervengono: Viviamo un presente segnato da guerre e conflitti sempre più interconnessi, da una profonda crisi economica e sociale e da fratture culturali. Di fronte all’avanzata di destre aggressive, alla produzione di odio e paura e alla ricerca di nuovi nemici, la risposta non può essere disorientamento e frammentazione. È necessario costruire alleanze ampie, condividendo pratiche, mobilitazioni e strumenti di tutela. Mediterranea Saving Humans incontra FLAI CGIL, Banca Etica, Libera e Amnesty International per trasformare la pluralità delle lotte in una forza comune..
Ore 21:00: "Fabulae", spettacolo di Massimiliano Loizzi.
Lo spettacolo affronta il tema del mansplaining attraverso la storia delle favole, con la sua evoluzione nei secoli che ci racconta il cambiamento della condizione della donna nel tempo.
Per accedere è suggerita una donaziona libera e consapevole a partire da €5.
Ore 9:00: Colazione con cineforum: SPIN TIME – Che fatica la democrazia (1.30 h). (Workshop)
La proiezione di "Spin Time, che fatica la democrazia!" di Sabina Guzzanti diventa l'occasione per interrogare il presente. Un'esperienza di coabitazione tra persone, famiglie e culture diverse, dove la cura, la solidarietà e l'autorganizzazione hanno provato a trasformare un luogo abbandonato in una comunità. Oggi, dopo il sequestro dello stabile, quella esperienza torna a porre una domanda radicale: chi decide chi può abitare la città e in quale modo? Un confronto sul diritto alla casa, sulle pratiche di mutualismo e su una democrazia capace di costruire alternative alle politiche di esclusione.
Ore 11:30: La Fresque Des Resistances. (Workshop)
Affresco delle resistenze, ideato dal collettivo francese di ricerca-azione Laboratoire des Résistances, è un laboratorio di riflessione collettiva sul concetto di resistenza, intesa come l'insieme di persone, idee, pratiche e azioni che mirano a smantellare i sistemi di dominio e a costruire società più giuste e vitali. Sarà un momento per riflettere sulle relazioni e le dinamiche tra gruppi e movimenti di attivismo.
Ore 15:00: Dall’altra parte del Mediterraneo: Libia e Tunisia oltre narrazioni di luoghi (in)sicuri. (Dibattito)
Libia e Tunisia sono da anni al centro delle politiche europee di esternalizzazione delle frontiere, raccontate alternativamente come luoghi di crisi e violenza o come “partner sicuri” a cui affidare il controllo delle migrazioni. Il panel intende rovesciare questo sguardo, interrogando le conseguenze concrete della cooperazione europea a partire dalle esperienze di chi vive e attraversa questi territori. Attraverso ricerca, testimonianze dirette sulla tratta di donne nere migranti da parte di chi ha redatto il report Women State Trafficking e le voci di chi subisce e contrasta questi sistemi di controllo, discuteremo di violenze, razzismo, criminalizzazione e responsabilità europee lungo le due sponde del Mediterraneo.
Ore 17.30: Dalla Fortezza alla Prigione. Dialoghi e pratiche per un’Europa alternativa. (Dibattito)
Il nuovo Patto europeo su Migrazione e Asilo promette un sistema comune di gestione delle migrazioni, ma rischia di consolidare ed estendere logiche di confinamento, selezione ed esclusione già sperimentate alle frontiere europee e sempre più riprodotte anche al loro interno, attraverso l’espansione della detenzione amministrativa e del sistema dei CPR. Il dibattito ne affronterà implicazioni e conseguenze concrete, mettendo in dialogo ricerca, associazioni e reti di monitoraggio. Dalle violenze di frontiera all’accesso alla salute e alla cura, fino alle pratiche di solidarietà e accoglienza, la sfida è immaginare e costruire, attraverso pratiche e lotte concrete, un’Europa alternativa tanto alla Fortezza quanto alla Prigione.
Ore 21:00: Concerti con Apollineo e Espana Circo Este.
Per accedere è suggerita una donaziona libera e consapevole a partire da €5.
Ore 10:00: CPR e salute mentale (Workshop).
I CPR sono dispositivi di detenzione che mostrano ogni giorno il loro fallimento: la loro violenza si intreccia quotidianamente con la privazione dei diritti, l’alienazione e il progressivo deterioramento della salute fisica e mentale di chi vi è rinchiuso.
Il panel intende mettere al centro le esperienze di coloro che, attraverso il proprio sguardo medico, giuridico e psicologico, vi lavorano o vi entrano in contatto. A partire da alcune testimonianze e dalla situazione attuale, il confronto vuole interrogare e denunciare un sistema che produce deliberatamente vulnerabilità, cercando di costruire pratiche di resistenza e di cura alternative.
Ore 11:30: Internazionalismo solidale: l’umanitario e il diritto internazionale come terreno di conflitto e di cura. (Dibattito)
Le nuove pratiche di solidarietà e conflitto disegnano un nuovo spazio politico transnazionale, animato dalla cura della vita contro la morte e dall'uso delle contraddizioni del Diritto Internazionale. Questo panel proverà a produrre delle riflessioni in proposito, a partire da alcuni degli scenari su cui Mediterranea è stata attiva nel corso degli ultimi anni (il Mediterraneo, la Palestina, Cuba).
Ore 15:00: COME FARE RESISTENZA: pratiche e azioni concrete a partire dalle testimonianze raccolte da Mediterranea in Palestina nel report 2025 “Masafer Yatta, un laboratorio di pulizia etnica”. (Workshop).
A partire dalle prove legali del rapporto 2025 di Mediterranea with Palestine, un incontro per capire come la documentazione delle violazioni dei diritti umani possa diventare uno strumento di denuncia, cambiamento e resistenza.
Di fronte all’ingiustizia, come trasformare ciò che osserviamo — dalla denuncia pubblica all’azione territoriale, fino alle corti internazionali — per passare dall’impotenza a iniziative e cambiamenti concreti? Attraverso le esperienze di Mediterranea, per mare e per terra, vedremo come dati e testimonianze diventino strumenti di mobilitazione e pressione politica, per costruire pratiche di resistenza anche a partire dal nostro territorio.
Ore 17:00: Civil Fleet. (Dibattito).
Grazie alla partecipazione di molte organizzazioni del soccorso civile in mare, affronteremo tematiche legate alla ricerca e al soccorso nel Mediterraneo Centrale. Approfondiremo le operazioni di azione solidale della Civil Fleet, la grande alleanza che coordina navi, barche a vela, aerei e un centralino per le emergenze con la missione di salvare vite nel Mediterraneo Centrale.
Ore 21:00: dj set con Rumy Gyal e TBA.
Per accedere è suggerita una donaziona libera e consapevole a partire da €5.