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Violento blitz dei militari libici sulla nave Nivin, «11 migranti feriti»

di Alessandra Sciurba

*Questo articolo è stato parzialmente pubblicato da “il manifesto” del 21 novembre 2018.

Ieri mattina i profughi che ancora resistevano asserragliati sul cargo Nivin a Misurata sono stati violentemente sbarcati.
Ma cosa avrebbe fatto ciascuno di noi se si fosse trovato su una nave che, con l’inganno, lo avesse riportato nel luogo di tortura da cui era riuscito a fuggire? continua

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Salviamo i profughi della Nivin. Testimonianza da bordo

Pubblichiamo un video, per cui ringraziamo Francesca Mannocchi, inviato da bordo del cargo Nivin ancorato al porto di Misurata, in Libia, sul quale più di 70 persone provenienti principalmente dall’Eritrea e dal Sudan continuano a resistere rifiutando di essere riportate nei campi di concentramento libici.
Torniamo a chiedere: cosa farebbe ciascuno di noi al posto loro? continua

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Evacuazione immediata per i profughi della nave Nivin a Misurata. Il loro destino è responsabilità dell’Italia e dell’Europa.

Che cosa sceglierebbe ciascuno di noi tra la violenza che rischia di abbattersi sulle decine di persone barricate dentro la nave commerciale Nivin e la riconsegna alle carceri libiche, con la certezza di tornare a subire torture, fame, stupri, abusi che non si riesce neppure a descrivere? continua

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La solidarietà di Mediterranea ai volontari di Baobab

È in corso da questa mattina lo sgombero del presidio di Baobab Experience a Piazzale Maslax a Roma.
Il campo informale, nato 3 anni fa, garantiva un rifugio ai migranti in transito, ai dublinati e a tutti coloro che non trovavano altre forme di accoglienza dallo Stato.
Baobab viene sgomberato, per l’ennesima volta, senza che le autorità competenti trovino una risposta all’emergenza. continua

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Mediterranea è parte di “Interferenza sulla Libia”. Dal mare alla terra per salvarci insieme.

“Interferenza sulla Libia” è la serie di iniziative promosse da tante realtà di Palermo che ogni giorno, con le loro pratiche e le loro parole, costruiscono una storia completamente diversa da quella rappresentata nel corso delle Conferenza internazionale sulla Libia che il governo italiano ha imposto in questa città nelle giornate del 12 e del 13 novembre. Il presidente del Consiglio ha dichiarato che si tratta di un vertice organizzato per il popolo libico”. Ma i popoli, in simili consessi, sembrano apparire solo sullo sfondo come masse sacrificabili, mentre gli equilibri geopolitici si costruiscono su calcoli e strategie che ben in poco conto tengono la vita delle persone. continua